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Ambiente: quanto si spende nelle regioni italiane

Sono la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige le regioni italiane che spendono maggiormente nell’ ambiente. Confrontando i dati Istat relativi all’anno 2011, nelle due regioni a statuto speciale, la spesa pro-capite era, rispettivamente, di 517 e 297 euro. Da sottolineare i dati di alcune regioni del sud come la Basilicata e la Calabria dove si spendeva rispettivamente 198 e 183 euro per abitante e le isole, Sardegna e Sicilia, dove la spesa registrata è di 303 e 137 euro. In fondo alla classifica l’Emilia- Romagna dove si spendeva appena 19 euro pro-capite per la tutela dell’ ambiente.I dati sono forniti da ISTAT


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La crescita del volontariato in Italia: mappa della diffusione

In base ai dati forniti dal Censimento delle istituzioni non profit 2011 in Italia, al 31 dicembre 2011 risultavano attivi circa 4.758.000 volontari.
Un numero in crescita rispetto ai dati del 2001 del 43,5% su base nazionale ma con differenze molto accentuate tra regione e regione.
Nel Lazio e nel Trentino Alto Adige il numero dei volontari è più che raddoppiato, con una crescita rispettivamente del 137% e del 125,1%. La crescita risulta invece modestissima in Campania, +2,4%, in Sardegna, + 3,9% e in Puglia, +4,2%.

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Oltre agli ambiti di intervento tradizionali quali la sanità, l’assistenza sociale, la cooperazione e solidarietà internazionale, la cultura, lo sport e la tutela dei diritti, il volontariato sta ampliando la proprio raggio di azione anche in settori innovativi quali la tutela e valorizzazione dei beni comuni, la promozione dello sviluppo economico e della coesione sociale.
Per quanto riguarda la diffusione territoriale del volontariato i dati evidenziano sostanzialmente il centro e il nord avanti rispetto al Meridione. Le province autonome di Bolzano e Trento guidano la classifica italiana, rispettivamente, con il 30,1% e il 19,7% di volontari sul totale dei residenti. Nell’Italia centrale spicca il dato della provincia di Siena con il 18,1%. Nel sud e nelle isole la percentuale dei volontari in rapporto alla popolazione registra generalmente valori molto più bassi anche se in alcuni casi, come le province della Basilicata e della Sardegna, i valori sono leggermente più alti, prossimi al 8%. I dati relativi alla popolazione residente sono estrapolati dal Censimento Generale della Popolazione del 2011.

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L’Italia e l’ energia : una prospettiva regionale

È la Valle d’Aosta la regione che produce maggiore energia elettrica in Italia con 24306 KWh per abitante, seguita dalla Provincia Autonoma di Bolzano che produce invece circa 12726 KWh per abitante.
Da sottolineare invece come due regioni fortemente industrializzate dell’Italia settentrionale come la Lombardia e il Veneto producano molta meno energia elettrica, rispettivamente 4524 KWh e 3360 KWh per abitante.
Anche nell’Italia centrale la produzione di energia elettrica risulta inferiore rispetto a quella delle regioni alpine. Il dato più alto è quello della toscana con 4555 KWh per abitante.
Nel Meridione il quadro appare invece molto più variegato. Si parte da una produzione di 1930 Kwh della Campania, fanalino d’Italia, fino alla Puglia che produce invece circa 9790 KWh per abitante.

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Cartogramma della produzione di energia elettrica in Italia

Per quanto riguarda i consumi di energia elettrica le differenze tra le varie regioni risultano nettamente inferiori.
La regione che consuma più energia elettrica è il Friuli – Venezia Giulia con circa 7799 KWh per abitante seguita dalla Valle d’Aosta con 7568 KWh. In fondo alla classifica figurano invece la Campania con 2947 KWh e la Calabria con 2743 KWh per abitante.
Generalmente le regioni dell’Italia centrosettentrionale consumano una maggiore quantità di energia elettrica rispetto alle regioni del centro-sud.

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Cartogramma del consumo di energia elettrica in Italia

Analizzando la differenza tra la produzione e il consumo di energia elettrica nelle varie regioni le sorprese non mancano. Le regioni più in rosso sono infatti la Lombardia e il Veneto che presentano saldi negativi, rispettivamente -2143 e -2674 KWh per abitante. Le regioni più virtuose sono invece la Valle d’Aosta con +16738 KWh per abitante, la Provincia Autonoma di Bolzano con +7063 KWh e nel sud la Puglia con +5240 KWh.

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Saldo energetico delle regioni italiane

La fonte dei dati è l’Istat riferita all’anno 2012.
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La tassa soggiorno in Valdichiana e Valdorcia

E io pago!
… si ma dove e quanto?
La tassa soggiorno è stata introdotta anche in ValdiChiana e ValdOrcia. Una mappa interattiva evidenzia il variegato sistema di tassazione nei comuni del sud della provincia di Siena. La rappresentazione dei dati è resa con Simile Widgets Exhibit, un tool di visualizzazione open-source sviluppato da una estesa comunità di utenti.

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La provincia Siena in cifre

Una mappa interattiva mostra le principali cifre della provincia Siena in termini di popolazione, ricavate dai dati del Censimento Generale ISTAT della Popolazione del 2011.
La provincia Siena è composta da 36 comuni che sono raggruppati in 7 aree territoriali. La rappresentazione dei dati è resa con Simile Widgets Exhibit, un tool di visualizzazione open-source sviluppato da una estesa comunità di utenti.

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La libertà stampa nel mondo nel 2013

Meno di un terzo degli stati a livello mondiale può vantare una effettiva libertà stampa. È quanto emerge dall’annuale rapporto elaborato da Freedom House.
In base al “Freedom of Press 2013” i paesi che godono dello status “Free” sono 63 su un totale di 197, ovvero rappresentano il 32%. Stessa percentuale contraddistingue i paesi che hanno una stampa non libera (64 stati). Di poco superiore sono invece i paesi con una stampa caratterizzata dallo status “parzialmente libera”. Sono 70 paesi e rappresentano il 36%. E l’Italia? Non è messa molto bene. La stampa viene considerata “parzialmente libera” ed ha un rating nettamente peggiore di quello delle altre grandi nazioni europee quali la Germania, Regno Unito e Francia.
La rappresentazione dei dati è resa con Fusion Tables, un tool di visualizzazione sviluppato da Google.

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La libertà stampa nel mondo 2012 secondo Freedom House

Quali sono i paesi dove c’è più libertà stampa? E quali i paesi dove la stampa è sottoposta al controllo del regime?
La choropleth interattiva costruita attraverso l’ausilio di Fusion Tables, un tool di visualizzazione sviluppato da Google, evidenzia la libertà della stampa nel mondo. I dati sono forniti dal consueto rapporto annuale stilato da Freedom House : “Freedom of Press 2012”.

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